13.11.11

Fedora 16: Ventimila leghe sotto Gnu/Linux

Ciao ragazzi, oggi come sapete è iniziata la seconda tappa di questa avventura, tappa che mi ha portato ad installare la nuova release di una delle distro storiche del panorama Gnu/Linux, Fedora,la quale infatti, come molti di voi sapranno, è la distro sponsorizzata da Red Hat e dedicata all'utenza Desktop, con una delle maggiori e migliori Comunità alle spalle.
Fedora 16, nuova versione del sistema operativo conosciuta con il nome in codice "Verne" e dedicata al Dennis Ritchie, creatore del linguaggio C che contribuì anche alla nascita di Unix e scomparso da poco.

Fatte queste dovute premesse, passiamo all'azione, e vediamo la mia esperienza nell'installare questa nuova versione, che porta con se molte novità interessanti, naturalmente come al solito, installerò la versione cd 32 bit della spin KDE.Allora, per quanto riguarda l'installer devo dire che, a differenza di ciò che molti potrebbero pensare, installare Fedora con il suo installer grafico non è assolutamente molto più difficile che installare una *Buntu qualsiasi, probabilmente chi è niubbio potrà sentirsi un pò spaesato dal fatto che ci sono molte più possibilità di configurazione, ma questa cosa è positiva per i più esperti e, soprattutto, anche per i niubbi, se non vanno a toccare cose che non conoscono la fase di installazione procederà in modo abbastanza tranquillo, del resto, io stesso, non è che sia un espertone e, soprattutto sono niubbio riguardo a questa distro, quindi la cosa interessante di questi articoli sarà proprio il fatto che io guarderò alla distro non con gli occhi del solito utente che usa Fedora da svariati anni, ma semplicemente con gli occhi di un utente con una certa esperienza su Kde ma completamente a digiuno di tutto ciò che riguarda Fedora.
Torniamo ora all'installazione, che come dicevo, si è rivelata non troppo complicata, unica pecca che devo sottolineare è il fatto che , nonostante una delle prime opzioni da scegliere riguardi la lingua della tastiera, tutto l'installer e la procedura di installazione si svolge in inglese, cosa comunque non complicatissima, visto che anche se non si conosce la lingua, per intuito si riesce a capire lo stesso, però non posso non considerare questa, una pecca abbastanza grave per quanto stupida.
Finita la fase di installazione riavviamo il sistema e subito ci ritroviamo di fronte una delle novità di questa versione, ovvero finalmente anche su Fedora il Grub2 che mi riconosce tutti i vari OS che mi ritrovo installati sul pc, ottimo.
Avviamo Fedora e dopo la schermata di Plymouth,KDM e Splashscreen tutti molto belli, ci ritroviamo una schermata di Benvenuto, un pò in stile Kaptan di Pardus, ma molto più semplice, nella quale ci viene chiesto di impostare le ultime cose, cose che spesso in altre distro si fanno durante la fase di installazione, nome utente, password, orario e roba così.
Ed ecco come ci appare Fedora 16 Verne al primo avvio:



devo proprio dire che questo Wallpaper mi piace un sacco, e che qui a differenza di Kubuntu si capisce subito che siamo su Fedora, il look and feel sarà una stupidata, ma vuol dire molto, ed a me quello di questa Fedora piace assai.
La prima cosa strana che noto, è che stranamente nonostante io non abbia installato ancora i driver nvidia, gli effetti di Kwin sembrano funzionare abbastanza, vado ad attivarli e si attivano normalmente, mi rendo conto che Fedora comunque di default, preinstalla i driver nvidia nouveau  che io tra l'altro non avevo mai provato, devo dire che a differenza di ciò che pensavo funzionano egregiamente con la mia scheda video e noto che con questi driver il consumo di ram è abbastanza basso.
Qui dobbiamo aprire una piccola parentesi, Fedora è famosa per essere una delle distro che più di altre ci tiene, ad avere nei propri repo solo software libero, da qui la scelta, credo, di preinstallare i driver Nouveau.
Comunque driver a parte, inizio a guardarmi intorno e scopro che Fedora fa la scelta di abilitare di default sia Nepomuk che Strigi, che per ora lascerò così.
Per quanto riguarda la dotazione di software, anche qui come per Kubuntu ci troviamo preinstallati una ricca quantità di software per ogni tipo di esigenza, tra le scelte un pò più particolari, noto innanzitutto la presenza della suite Koffice (quindi non Calligra), invece del solito Libreoffice, il browser di default è Konqueror, il player video anche qui è l'odiato (da me) Dragon Player,Konversation per Irc, e moltissimo altro, in quanto a ricchezza di software qui superiamo pure Kubuntu.
Il gestore di pacchetti grafico qui è Apper ovvero l'evoluzione del vecchio Kpackegekit che veniva usato prima su Kubuntu ma anche su Fedora stessa.
Per ora è tutto mi pare, nei prossimi articoli scenderemo più nel dettaglio.
Per ora Fedora mi è piaciuta e non ho incontrato grosse difficoltà, vedremo più avanti.


Alla prossima