22.12.12

Recensione PclinuxOS, parte prima

Notizie flash

Distribuzione: PCLinuxOS 2012
Desktop Enviroment:KDE (versione ufficiale)
Basata su: È una distribuzione indipendente, ma  nata come fork di mandriva
Architettura: x86 e 86_64 ( 32 e 64 bit)
Kernel: 3.2.18
Gestore di pacchetti: apt-rpm
Interfaccia Grafica per gestire i pacchetti: synaptic
Formato pacchetti: .rpm
Rilascio:Rolling
Login manager grafico: kdm
Installazione da CD: no 
DVD:si
USB:si, in teoria. No, da prove sul campo
Avvio in Live Mode:si
Target di utenti: principianti
Posizione Distrowatch: 8° (Dicembre 2012) e 8° (anno 2012)

PclinuxOS è una distribuzione indipendente, in origine fork di mandriva, che usa gli .rpm ma ha la particolarità di usare synaptic.
La versione recensita è quella ufficiale, ovvero KDE

Creazione del supporto di installazione: primo scoglio
Normalmente non inserisco questo punto nella recensione, ma PCLinuxOS è un caso particolare.
Sono solito installare una distribuzione da pennetta usb, a causa degli enormi vantaggi in termini prestazionali rispetto ai cd/dvd.
Con PCLinuxOS però non mi è stato possibile. Con il tool che ritenevo infallibile, dd, la ISO non è partita. I tool grafici imagewriter e unetbootin si sono rifiutati di masterizzare questa ISO.
Preciso che non è un problema della ISO da me scaricata, che ha i valori MD5SUM perfetti ed infatti non ha avuto problemi su DVD.
Quindi, ho dovuto masterizzare su DVD.
Come inizio non lascia ben sperare, ma andiamo avanti

Live Mode e installazione

Ho provato prima l'edizione "full monty", la più completa, ma a causa della sua estrema lentezza ho poi preferito l'edizione ufficiale, che in effetti è molto più veloce.
La grafica di caricamento è abbastanza ben curata, anche se niente di speciale.
Caricato l'ambiente KDE, noto subito due cose:

1)Un errore non meglio precisato del desktop plasma (e cominciamo bene).C'è da dire che codesto errore non mi ha creato nessun problema.

2)La risoluzione rilevata è sbagliata. Non mi è mai successo con altri SO. In pratica veniva usata tutta l'altezza dello schermo, ma parte della lunghezza no.

L'ambiente KDE è molto personalizzato. Troviamo infatti diversi lanciatori nel pannello, tema diverso dell'originale e menu modificato (è stato scelto il menu in stile gnome 2/ xfce, senza ricerca)

Una cosa da dire di PCLinuxOS è che non cambia molto. Di seguito faccio vedere due immagini. quella a sinistra è PCLinuxOS 2012, quella al centro la 2010 e quella a destra la 2007. In sintesi cambiano icone e poco altro.


Anche l'installer da l'idea di essere un po' antiquato, infatti in questo articolo del 2010 trovate diverse immagine dell'installer, e sono uguali all'installer attuale. L'installer del 2007 era anch'esso molto simile all'attuale.
In ogni caso, l'installer è piuttosto semplice. Come pregi/difetti ho notato:

-Nella schermata delle partizioni, non si può vedere lo spazio effettivo occupato dalla partizione (ovvero quanta roba c'è dentro) ma solo la grandezza totale della partizione e la percentuale calcolata assegnando alla grandezza totale del disco il valore 100 e alle partizione un valore tra 1 e 100 in base alla loro grandezza.
Personalmente ho trovato abbastanza grave la mancanza dell'indicazione dello spazio usato, che può essere molto utile. Invece ho trovato inutile indicare la percentuale di quanto una partizione è grande in rapporto al disco.

-Appena scelte le partizione, verrà fuori un messaggio con un simpatico punto esclamativo rosso che farà pensare di aver combinato qualche casino. E invece è solo un avvertimento. Farlo meno appariscente, no?

 -Scegliendo la localizzazione, sia UTC che localtime non sono esatti. Per fortuna la sincronizzazione online con ntp invece funziona

-Molto bene invece per la parte riguardante l'installazione del bootloader: ci sono diverse impostazioni tra cui scegliere, ed è una schermata fatta molto bene.

Una volta installato il bootloader, ci tocca riavviare e creare il nostro utente (durante l'installazione appena eseguita non è possibile farlo).

Per creare l'utente non ci sono problemi,  e una volta creato possiamo subito loggarci (senza quindi loggarci di nuovo).


 Primo avvio e primi passi con i tool dedicati

I tempi di avvio non sono molto bassi, ma più che buoni per una distro del genere. Anche la reattività generale buona.
Vedo con dispiacere che la risoluzione del mio schermo ha lo stesso problema di prima, quindi non era un problema della live (ho dovuto settarla "manualmente" dalle impostazioni di sistema di KDE).
KDE è stato preparato con una certa cura, come si può vedere dalla screen posta sopra. Per esempio, l'attività non è stata chiamata col classico "Nuova attività" ma "pclinuxos KDE".
Nepomuk è disattivato di default, ed è stato fatto in modo che all'avvio non fossero caricate le finestre aperte nella sessione precedente. Da cose come queste si capisce che è stato fatto il possibile per alleggerire KDE.

Al primo avvio il browser si apre in automatico e in automatico apre una pagina salvata in locale che ci spiega, in inglese, come aggiornare il sistema.

La cosa è molto semplice grazie a synaptic, e comunque ho dovuto scaricare solo una ventina di mb.

Veniamo ora ad alcuni punti dolenti.

Centro di controllo.
Lo vedo un po' inutile, visto che a parte la sezione hardware, che forse un po' può servire, le altre sezioni sono quasi inutile visto che le stesse impostazioni si possono effettuare da impostazioni di sistema (KDE).
 È comunque impossibile da questo centro di controllo impostare la lingua italiana o aggiornare grub.

La localizzazione è assente: è necessario installare manualmente la lingua Italiana. Dopo qualche ricerca, ho capito che bisogna avviare un tool chiamato "localization manager" . Ho quindi fatto cosi, ma il tool mi avvisa, in inglese, che devo disabilitare uno dei due repository in synaptic (il repo "megagames", dedicato ai giochi più pesanti). Io non ho toccato niente, e visto che localization manager è stato creato dal team di pclinuxos, mi domando perchè non sia in grado di lavorare con i repo di default. Comunque, faccio come richiesto e riavvio il tool di localizzazione. Questo mi avvisa che era già stato eseguito (you don't say?) e mi chiede di chiuderlo e lanciarlo di nuovo (un po' antipatica la cosa).
Qundi lo lancio di nuovo e stavolta si mette in funzione senza problemi.
Purtroppo non installa in automatico la lingua e bisogna impostarla manualmente dal centro di controllo, benche grazie al tool sia disponibile.

Visto che il centro di controllo e il localization manager sono entrambi sviluppati dal team di pclinuxos, non si poteva integrare quest'ultimo tool nel centro di controllo?
E una piccola chicca: il centro di controllo non prevede la traduzione in italiano, quindi resterà per sempre in inglese, anche col resto del sistema tradotto.

Grub e sudo
Ho notato che la mia distro principale (attualmente arch) non è stata riconosciuta dal grub di pclinuxos.
Provo quindi ad aprire un terminale.
Il tema del terminale è una cosa da cavarsi gli occhi, sembra quasi imbruttito apposta. Capisco che pclinuxos non è una distro che usa molto il terminale, ma perchè modificare il tema di default?

Comunque, do il solito sudo update-grub e ottengo un errore che mi avvisa che sudo non è installato (!!!). Mi loggo quindi come root e ridò il comando, ma update-grub non è un comando conosciuto. Penso che non ci sia l'alias, quindi do grub-mkconfig -o /boot/grub/grub.cfg ma anche questo non è riconosciuto.
Mi viene quindi un dubbio, e cosi scoprò che pclinuxos usa grub legacy (grub 1).
Io ho sempre odiato le distro che usano grub legacy, per la precisione grub 0.97, e non grub 2.

Alla fine ho dovuto inserire manualmente nel file di configurazione di grub i comandi per far avviare Arch. Ok, non è la fine del mondo (quella era il 21) ma comunque è assurdo non avere un tool grafico o almeno un tool a riga di comando per aggiornare grub.

Infine, due parole su synaptic e sui pacchetti.
Synaptic è molto comodo, e i repository di pclinuxos sono piacevolmente pieni di software. C'è da dire che i software preinstallati sono già molti, quindi sul lato disponibiltà software pclinuxos va benone.
Unica pecca: viene sconsigliato l'uso del terminale per installare pacchetti. Non voglio sapere il perchè, ma la cosa mi sembra un po' strana: quali astruse cose fa synaptic che non può fare facilmente l'utente da terminale?
A detta di Josh Ligor, però , usare il terminale è sconsigliato solo perchè si tende in questa distro a preferire i tool grafici, quindi niente di preoccupante :)
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La parte due arriverà tra un po' di giorni, tempo di vedere come si comporta pclinuxos nell'uso quotidiano.
Non nascondo che sono un po' deluso, mi aspettavo ottime cose da questa distribuzione ma ho trovato qualche problema di troppo.
Comunque superata l'installazione e la prima configurazione le cose sembrano andare meglio.