25.11.12

Recensione Ubuntu 12.10 prima parte

Eccoci finalmente giunti alla prima recensione di questa nuova fase del Blog.
Ho deciso di iniziare con quella che, è da tutti riconosciuta, come la distribuzione più famosa del panorama Gnu/Linux e probabilmente anche la più diffusa.
Per prima cosa dobbiamo dire che questa nuova Ubuntu a differenza delle versioni precedenti si presenta nella sua versione live 64 bit da me usata non più nella classica versione cd ma in 800 MB circa, questa scelta è evidentemente dovuta al fatto che ormai il sistema di installazione tramite cd è diventato un pò obsoleto, visto che installare da chiavetta USB è diventato molto più semplice!Questa scelta devo dire che mi trova pienamente daccordo, anche perchè alla fine 800 MB sono anche abbastanza semplici da scaricare, sperando che in futuro questa scelta comunque non porti a distro di 3 o 4 GB che richiederebbero molto più tempo per essere scaricate!

Installazione

La procedura di installazione di Ubuntu 12.10 è molto simile alle versioni precedenti, come al solito Ubiquity è molto semplice da usare e l'installazione fila via liscia ed è a prova di niubbio.

Primo impatto con la distro 

Arriviamo ora alla parte più importante della recensione ovvero quella successiva alla fase di installazione, cercando di pensare al classico utente medio, magari arrivato da Windows che per la prima volta si trova a che fare con Ubuntu e con Linux in generale.

Appena finita l'installazione il desktop che compare di fronte all'utente è sicuramente molto accattivante e curato, sicuramente in Ubuntu la cura per la grafica e per i dettagli si nota molto di più che in altre distribuzioni, già dalla fase si installazione, fino al Desktop vero è proprio tutto appare molto curato è coerente, grazie al tema Ambiance, ai colori viola ed Arancione e tutto il resto che riescono a dare alla distro una certà identità.
Per quanto possano essere discutibile le scelte dei colori Viola ed arancio, e per quanto questi possano dare alla lunga un certo fastidio alla vista dell'utente, sicuramente contribuiscono a dare ad Ubuntu un'identità precisa ed unica.
Ora passiamo invece all'ambiente Desktop ed alla tanto discussa Unity.
Da utente KDE devo dire che non sono mai stato amante di Gnome 2 ed a prima vista Unity conferisce ad Ubuntu sicuramente un aspetto più moderno è più figo allo stesso tempo.
Quindi tutto sommato, per quanto riguarda il primo impatto che un potenziale nuovo utente potrebbe avere con la distro il risultato può dirsi abbastanza soddisfacente, scelta dei colori a parte ovviamente, come abbiamo sottolineato sopra.
Unity
Come sapete Unity è una Shell per l'ambiente desktop Gnome sviluppata da Canonical e di default su Ubuntu dalla versione 11.04.

Fino a quel momento Ubuntu aveva sempre utilizzato Gnome come ambiente desktop predefinito ma con l'avvento di Gnome 3 Canonical ha deciso di distaccarsi dal progetto Gnome creando un'interfaccia ad hoc per Ubuntu, per l'appunto Unity che a differenza di Gnome 3 usa ancora Compiz.
Ora in questa prima parte della recensione non ci soffermeremo, nel giudicare se la scelta sia stata o meno giusta, ma ci limiteremo semplicemente a constatare come anche questa scelta da parte di Canonical è comunque coerente con l'idea di voler creare per Ubuntu un ambiente unico e riconoscibile che contraddistingua la distro da tutte le altre e sotto questo aspetto sicuramente ci sono riusciti.
Conclusioni della prima parte
Come abbiamo potuto vedere in questa prima parte in cui ci siamo concentrati più che altro sull'aspetto della distro, una delle cose che contraddistingua Ubuntu rispetto ad altre distro, ed è per questo che gli ho dato molto spazio, è l'aspetto e l'interfaccia grafica.

Ubuntu a differenza di altre distro ha come proprio obbiettivo quello di conquistare il maggior numero di utenti e di rubare sempre più fette di mercato a colossi come Microsoft o Apple.Per fare questo ha dovuto piegarsi ad alcune regole che del mercato fanno parte e caratterizzarsi con un Brand preciso che la contraddistingua rispetto ad altre distro,, da qui la scelta dei colori, di Unity etc.
Tutte queste scelte ovviamente all'interno del mondo Linux, non sono viste di buon occhio ed hanno fatto molto discutere.
Personalmente al di là delle singole scelte più o meno giuste che Canonical abbia potuto fare, in linea di massima non vedo nulla di male in questo tipo di approccio, ed anzi, posso tranquillamente affermare che ad oggi per un utente che arriva da Windows, Ubuntu può considerarsi un ottima scelta, per lo meno per gli aspetti che abbiamo visto finora.
Distribuzione semplice da usare, aspetto curato e gradevole, Brand riconoscibilissimo con un preciso stile che va dalla distro fino ai siti web di Ubuntu, ad avere uno stile preciso uniforme e riconoscibile dando la sensazione all'utente di trovarsi di fronte ad un lavoro professionale e curato.
Quindi anche se in molte cose si sarebbe potuto fare meglio e magari lo si farà in futuro, sicuramente sotto questo aspetto, Ubuntu può considerarsi promossa.
vedremo però nella seconda parte in cui ci addentreremo maggiormente nell'aspetto tecnico che purtroppo non è tutto oro ciò che luccica.