28.4.14

Perchè e, per chi, Chakra è la risposta (Prima Parte)

Primi passi con Linux
Come molte delle persone che mi conoscono sanno, sono un grande appassionato di Kde; in effetti tornando indietro nel tempo, fu proprio un articolo dedicato ad una delle prime versioni di Kde 4, a farmi venire la voglia ed il coraggio di passare a Linux.
Ricordo che come ogni buon utente novello, una volta deciso di voler provare ad addentrarmi in questo nuovo mondo, una delle prime cose che feci, fu quella di cercare di documentarmi su come funzionavano un pò in generale le cose, tra le poche certezze, volevo una distribuzione basata su Kde  e soprattutto che rendesse facile e, meno traumatica possibile, la migrazione da Windows.

Mi misi a cercare guide ed a chiedere suggerimenti a destra e a manca, le opzioni si restrinsero a 2 distro, Opensuse (secondo chiunque la distro kde per eccellenza) e Kubuntu (la più semplice), alla fine da buon nubbio la scelta fu semplice e cadde sulla seconda.

Kubuntu the easy way
Sapete perchè di default Kubuntu non ha mai avuto un proprio brand o una propria artwork?Perchè Mark ha sempre temuto che oscurasse in qualche modo il brand principale ovvero Ubuntu

In effetti Kubuntu come prima distro fu una scelta abbastanza saggia, inoltre grazie alla community riuscii subito a risolvere tutti i primi dubbi ed i primi problemi che man mano si presentavano.
Da quel momento sono diventato un Kdeista e Kubuntista convinto.
Col passare del tempo e con il mio conseguente aumento di esperienza e conoscenza, mi resi conto di alcune cose, che fecero si che Kubuntu, da amante di Kde, iniziasse a starmi un pò stretto.
Una delle prime cose di cui mi resi conto, era che la maggior parte della gente considerava Kubuntu come una delle peggiori distro Kde, argomento abbastanza opinabile e che potrebbe essere considerato come una sorta di leggenda metropolitana ma che, come tutte le leggende, se è nata, in fin dei conti un qualche fondo di verità o una qualche motivazione deve averlo, almeno questo è ciò che mi dissi, e di conseguenza aumentò il mio desiderio di provare altro.
La seconda e più importante cosa che mi face venire delle perplessità su Kubuntu era il fatto che col passare del tempo mi resi conto, quanto poco questa era considerata da Canonical, infatti Canonical ha sempre dedicato la maggior parte dei suoi sforzi alla distro principale, Ubuntu, lasciando le derivate come delle semplici distro di serie B, che venivano semplicemente aggiornate alle nuove versioni di Kde ogni sei mesi e poco altro.Capisco che ci sia gente che possa accontentarsi di questo, ma io ho sempre voluto che la distro che uso aspiri verso un qualcosa, abbia un progetto di base, segua un percorso verso il quale migliorarsi rilascio dopo rilascio, mi resi subito conto che non potevo restare oltre su una distro il cui scopo principale e gli sforzi principali erano dedicati non a Kde ma ad altro.Io invece volevo ed ho sempre voluto che la distro da me usata, focalizasse i suoi sforzi maggiormente su ciò ch emi piace e che uso e non invece su altro, sarebbe stato lo stesso se avessi preferito Gnome o altro, mi pare una cosa veramente scontata, che non capisco perchè altri invece la pensino diversamente.

Se io amo KDE anche la mia distro deve amarlo


A questo punto ovviamente il dilemma che mi si era presentato, alla mia prima esperienza con Linux si ripresentò, anche se stavolta avevo maggiore consapevolezza e le idee più chiare:
"Amo Kde, voglio una distro che consideri questo DE come prioritario, ma al contempo, desidero comunque qualcosa che sia semplice, sia nell'installzione che nell'uso quotidiano, una distribuzione ch emi faccia crescere ancora come utente, ma che comunque sia pensata per essere alla portata di tutti"
Capite bene che tolta Kubuntu e tolta Opensuse che intanto avevo provato ma con la quale non ho mai avuto un particolare feeling, il campo delle scelte non era poi così ampio....
Quindi a quel punto la domanda tornava ad essere la stessa dell'inizio, ovvero "Da amante di Kde che distro scegliere?"

Appena trovo il tempo di scriverla avrete la seconda parte, forse pure una terza un giorno